I SEGRETI DEL MESTIERE: LA METODOLOGIA TRIZ DI ALTSHULLER

Pubblicato il: 19/06/2019

I SEGRETI DEL MESTIERE: LA METODOLOGIA TRIZ DI ALTSHULLER

Sono certo che è capitato anche a voi. Un giorno avete in mente un’idea, o una soluzione tecnica, che considerate innovativa e degna di essere implementata. Poi, quando iniziate ad approfondire l’argomento, scoprite che, sfortunatamente, qualcuno, da qualche parte nel mondo, l’ha già inventata. Questo semplice fatto, è spiegabile e ha delle dinamiche precise.

Metodologia TRIZ di AltshullerL’ingegnere russo Genrich Altshuller (1926-1998), inventore della metodologia TRIZ, ha scoperto alcune cose interessanti riguardo agli esseri umani e ai loro approcci inventivi. Ad esempio, sembra che tutti gli inventori affrontino le invenzioni nello stesso modo. La conoscenza è ciò che fa la differenza.

È arrivato a questa conclusione dopo aver analizzato migliaia di brevetti, di differenti inventori russi di settori industriali diversi. Ha scoperto che ogni inventore, indipendentemente dal suo campo di competenza (fisica, meccanica, chimica,…), quando inventa pensa nello stesso modo e fa gli stessi  passaggi per risolvere le “contraddizioni tecniche” che si presentano sulla sua strada, che rallentano o bloccano il suo percorso creativo-inventivo.
Un’altra scoperta è stata che qualsiasi inventore, e quindi ogni “sistema industriale” realizzato, punta sempre verso ciò che viene da lui definito IFR (Ideal Final Result) il “risultato finale ideale”. Ovvero, una soluzione “elegante” che permette al prodotto, o al sistema, di svolgere la sua funzione senza compromessi.

Per ottenere queste soluzioni perfette, l’inventore utilizza dei “trucchi” che gli permettono di superare le “contraddizioni” (ostacoli). Altshuller ha fatto un grande lavoro di raccolta e categorizzazione di questi “trucchi”, inserendoli in una matrice che ha chiamato la “matrice delle contraddizioni”. In essa sono presenti 39 parametri (funzioni) e 40 principi inventivi (soluzioni) per superare tali ostacoli.

Sono informazioni che attivano la mente degli inventori di oggi, espandendo le loro opzioni risolutive.
Un esempio di ciò può essere considerata una contraddizione sul percorso di un nuovo progetto, può essere rappresentata dalla situazione in cui il soggetto: deve essere piccolo ma deve anche essere grande; deve essere corto ma deve essere anche lungo; deve essere caldo ma deve essere anche freddo; deve essere elastico ma deve essere anche rigido.
Queste sono sicuramente tra le contraddizioni più semplici da risolvere in campo meccanico, ma che ne dite delle stesse in campo chimico?

In genere per ogni problema la matrice offre alcune (3 o più) opzioni-soluzioni.
Principi-soluzioni adottate dalle menti più brillanti nel mondo, nel tempo. Importante però è saper definire molto bene il problema e questo spinge l’inventore a guardare al problema in modo molto pragmatico. Una invenzione può nascere da chiunque se il cervello è bene allenato.

A tal proposito, ho trovato molto interessante il primo libro di Altshuller “And suddenly the inventor appeared” (E improvvisamente apparve l’inventore): a mio parere una miniera d’oro per la creatività ingegneristica.

Articolo a cura di Emilio Sitta

Articolo a cura di Emilio Sitta

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